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lunedì 18 agosto 2014

Facciamo la Sardegna o si …

Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani
E’ notizia di pochi giorni fa l’incontro avvenuto tra il sindaco di Arzachena, Alberto Ragnedda e lo sceicco del Qatar, Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani. Si racconta di un incontro molto conviviale a bordo del maxi yacht “Al Mirqab”, panfilo di 133 metri, ormeggiato nella baia di Cala di Volpe. Per la cronaca l’incontro è durato la bellezza di 35 minuti, un record se si considera che lo sceicco è soprannominato “Mr. seven minutes”, infatti a causa dei suoi innumerevoli impegni, non dedica più di 7 minuti ai suoi interlocutori. La conversazione ha evidenziato la disponibilità da parte dello sceicco di sposare subito la richiesta del sindaco, vale a dire studiare un piano ad hoc per il rilancio della Costa Smeralda e di conseguenza per l’intera regione, aggiungerei io, coinvolgendo nell’intero progetto tutta la comunità - smeraldina e arzachenese - i consorziati di Porto Cervo, le istituzioni, i sindacati e la chiesa. Un piano che abbia a cuore il pieno rispetto del territorio Gallurese unito all’esaltazione del mitico ed inconfondibile stile “Costa Smeralda”. L’obbiettivo primario sarà

certamente quello di riuscire ad allungare una stagione ridotta, ormai da anni, ai minimi termini, iniziando con l’organizzazione di grandi eventi legati alla musica, al cinema ed allo sport, …e proprio nel campo sportivo sembrerebbe che si stia già muovendo qualcosa… dopo il recente acquisto dell’ex ospedale San Raffaele, da parte della Qatar Foundation, ai primi di settembre sbarcherà ad Olbia il proprietario del Paris Saint-Germain Football Club, per effettuerà un sopralluogo nei terreni dove l'Emirato intende realizzare un parco con un centro sportivo attrezzato per i ritiri del club calcistico parigino, ma anche di tutte le squadre di calcio che fanno capo al Qatar. Per tornare alla fine del colloquio il sindaco Ragnedda ha commentato «Ho avuto la sensazione che, come il principe Aga Khan fondò e gestì in modo mirabile la Costa Smeralda per 40 anni nutrendo un profondo rispetto e un grande amore per questo territorio e la sua gente, così, se alle parole dello sceicco seguiranno i fatti, come credo, la Costa Smeralda ritornerà a essere una delle più ambite mete del turismo mondiale». Ovviamente è rimasto soddisfatto anche lo sceicco, il quale ha dichiarato «Mi piace questo modus operandi, questo nuovo livello di dialogo che si è aperto con l'amministrazione già con Ahmad Al Sayed (amministratore delegato della Qatar Investment Authority n.d.r.). Con questa nuova formula potremo creare una nuova Costa Smeralda che sarà dipinta dai sardi e dai qatarini insieme». A questo punto i presupposti sono più che positivi, la palla passa alla regione che tra settembre e ottobre dovrà fissare le nuove regole dell’Urbanistica, modificando il P.P.R. – Piano Paesaggistico Regionale, a quel punto le istituzioni, la comunità e il Fondo Sovrano studieranno un nuovo piano di sviluppo su misura del nostro territorio e nell’interesse di tutti i sardi.

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